IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

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Nuove disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, il Documento di Valutazione dei Rischi in azienda e cantiere. Una preziosa guida online alla corretta e facile compilazione del DVR Sicurezza semplificato secondo le nuove procedure del D.Lgs.81/2008.

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Published 04 July 2017
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Language English
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IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Guida alla compilazione del DVR sicurezza semplificato
Il D.Lgs. N° 81/2008 T.U. Sicurezza disciplina forma e sostanza di un documento considerato, e giustamente, alla base di ogni tentativo di organizzare un efficace sistema di prevenzione dei rischi e degli infortuni sui luoghi di lavoro. Si tratta delDocumento di Valutazione dei Rischi, in sigla DVRe rappresenta in sostanza una mappatura dei rischi potenziali presenti sui luoghi di lavoro.
Redigere correttamente ilDVRè compito fondamentale del Datore di Lavoro, che nellamappatura dei rischipuò avvalersi di professionisti incaricati all'uopo. La materia è disciplinata dagli artt. 17, 28 e 29 del sopra citato T.U. Sicurezza, e tra le altre cose, prevede anche una serie di sanzioni civili, amministrative e penali a carico del datore di lavoro che ometta la redazione di questo documento importantissimo.
Nelle pagine seguenti daremo un'occhiata alle principali novità previste in materia con particolare attenzione agli aspetti tecnici deldocumento valutazione rischi, ma anche agli aspetti procedurali e burocratici da tenere sempre sotto controllo per una corretta compilazione, e per evitare le sanzioni previste che possono risultare molto dure.
LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Alla base della disciplina in materia di sicurezza sul lavoro si trova la prevenzione che si ottiene in sostanza con una preventivavalutazione dei pericoli che insistono sui luoghi di lavoro. Solo una corretta mappatura dei rischi permette di intraprendere le necessarie azioni per liberare i luoghi di lavoro da potenziali incidenti, infortuni e malattie professionali.
E' necessario studiare anche i pericoli più piccoli che spesso sono sottovalutati e per questo forieri di incidenti e infortuni. Pervalutare i rischida lavoro, ovviamente c'è da monitorare costantemente l'evoluzione del rischio conseguente all'attività lavorativa. L'obiettivo di questa continua mappatura sta proprio nel tenere sotto controllo gli ambienti lavorativi, individuare tutti i pericoli possibili e potenziali, e produrre azioni idonee per la loro elusione completa.
Azioni rappresentate da documenti, procedure di lavoro, comportamenti, obblighi e strumenti idonei a ridurre i rischi e, dove possibile, eliminarli completamente. Nella prevenzione rientra a pieno titolo anche la formazione e l'informazione continua da erogare ai lavoratori. Tutti questi strumenti andranno a confluire neldvr sicurezza semplificatoe standard.
LE FONTI DI RISCHIO
Le fonti di rischio sono considerati standard per gran parte delle attività lavorative poste in essere. Prendendo in considerazione luoghi altamente pericolosi come ad esempio icantieri temporanei sia civili che industriali si ottiene una sorta di tabella delle principali fonti di rischio. Dunque la valutazione dei rischi assume ancora più importanza proprio perchè consente dicatalogare per tipologie i pericoli rilevati, catalogazione che segue lo schema successivo:
1. Rischi Generici: sono i più comuni e di solito riguardano strutture, impianti e macchinari; 2. Rischi Ergonomici: riguardai posizioni e posture nonché utilizzo di macchinari. Tra i più noti vi è l'esposizione prolungata ai videoterminali; 3. Rischi Specifici: appartengono in modo esclusivo al processo produttivo. E’ il caso dei lavori eseguiti in presenza di rumori, vibrazioni e radiazioni, prodotti chimici, ecc. 4. Rischi di Processo: derivanti da attività particolarmente rischiose dal punto di vista degli incendi, esplosione, emissione di sostanze tossiche oltre il limite consentito. 5. Rischi Organizzativi: quelli dovuti agli errori del personale impiegato, come distrazioni, omissioni volontarie, poca attenzione, e comportamentali in genere. Quando si fa la mappatura dei rischi presenti si deve tenere conto di questo schema, che divide e ordina le fonti di rischio secondo 5 categorie.
CHI REDIGE IL DVR SICUREZZA
Si parte anzitutto dal dichiarare il responsabile della sua redazione. L'articolo 17 del T.U. Sicurezzaimpone sempre al datore di lavoro l'obbligo di redigere il DVR. Il datore può avvalersi del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), un'altra figura chiave nel mosaico della sicurezza sui luoghi di lavoro, a cui sono però demandate attività di affiancamento e consulenza.
Il RSPP non è penalmente responsabile di omissioni e/o difetti nella redazione del DVR, tutte le responsabilità restano comunque in capo al datore di lavoro. Il legislatore non ha voluto creare una figura di responsabilità, ma solo di supporto al datore di lavoro.
COSA CONTIENE IL DVR
E' un documento complesso e particolare, tanto che le aziende con meno di 10 dipendenti possono redigere un documento dvr semplificato, più ridotto e con meno cose da inserire. Per il resto il DVR deve contenere un elenco dei rischi individuati; le misure progettate per neutralizzare i rischi presenti; i nominativi delle figure preposte alla sicurezza; e due relazioni : una relazione sui criteri di individuazione dei rischi e una relazione delle misure di miglioramento adottate.
I FORMATI DEL DVR
Il D.Lgs. 81/2008non prevede un formato standardper il documento valutazione rischi, che può essere compilato anche su carta libera, purché contenga tutti gli elementi menzionati in precedenza. Solo nel 2012 è stata introdotta la forma deldvr standardizzato(DVRS) che può essere utilizzato dalle aziende con meno di 50 dipendenti, fatta eccezione per aziende industriali, impianti o
installazioni con i lavoratori esposti a rischi chimici, biologici, cancerogeni mutageni e connessi all’esposizione ad amianto.
Il DVRS prevede in sostanza alcuneprocedure standardizzateuna struttura divisa in 4 macro aree che andranno compilate tutte e con precisione :
descrizione dell'azienda, del ciclo lavorativo, delle attività e delle mansioni; individuazione dei pericoli presenti; valutazione dei rischi associati ai pericoli individuati e misure di attuazione; definizione del programma di miglioramento.
Esistono comunque in circolazione formati dvr preimpostati che prevedono due diverse strutture nella compilazione del documento: per rischio (si parte dai rischi individuati e si procede); per mansione (si organizza il documento partendo dalle mansioni lavorative previste). In genere comunque nella redazione di un efficace documento di valutazione dei rischi si può tranquillamente seguire il modello proposto per il DVRS standardizzato, in quanto contiene tutto quanto necessario e previsto dalla normativa vigente.